Come Autochim, operiamo in una posizione strategica, al crocevia dei principali flussi logistici del Nord-Ovest. E oggi, con la presentazione del masterplan per il rilancio dello scalo ferroviario merci di Alessandria, vediamo rafforzata una convinzione che ci accompagna da tempo: questo territorio ha tutte le carte in regola per diventare un punto nevralgico della mobilità delle merci, non solo per l’Italia, ma per l’intero corridoio europeo TEN-T.
Il progetto — promosso da RFI insieme a Regione Piemonte, Comune di Alessandria e Fondazione Slala — punta a fare di Alessandria Smistamento un hub ferroviario nazionale, pienamente interconnesso con i porti liguri, con la futura linea del Terzo Valico e con i grandi poli industriali del Nord Italia.
📦 2.000 treni in più all’anno,
📍 un’area di sviluppo logistica da 250.000 m²,
🚛 interconnessioni dirette con i terminal di Rivalta Scrivia e il retroporto di Genova,
🌱 attenzione alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni da trasporto su gomma.
Per chi come noi lavora ogni giorno sul campo, investendo in sicurezza, qualità e intermodalità — in particolare nel trasporto di liquidi e merci pericolose — si tratta di un’opportunità concreta per ottimizzare tempi, costi e impatto ambientale. E per attrarre nuovi flussi merci che oggi scelgono itinerari più lunghi e meno efficienti.
Vediamo questo piano come un tassello fondamentale per costruire un ecosistema logistico evoluto, moderno e sostenibile. Noi di Autochim ci siamo, pronti a collaborare con partner e istituzioni per far sì che queste visioni diventino realtà operative.
Il futuro passa (anche) da Alessandria.
